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Iannarilli risponde ai giovani del Pd

Antonello Iannarilli"I giovani democratici, oltre ad essere davvero poco informati, dimostrano di non conoscere affatto la Costituzione, ne' i principi della buona educazione, ne' gli ideali tipici della giovinezza, e di essere anche dei gran bugiardi. Tra l'altro, di giovane nelle loro idee non c'e' proprio nulla, visto che parlano a vanvera, e soltanto per cercare di ottenere un po' di visibilita'. Se fossero meno retrogradi e più legati alla loro terra, infatti, riuscirebbero a comprendere che la mia protesta e' nata perche' si sta calpestando la Costituzione, cancellando con un colpo di spugna, senza aver preventivamente consultato il popolo sovrano, la storia di enti che hanno unito il territorio e fatto crescere il nostro Paese. Questo lo avrebbero intuito anche i cittadini dell'anno Mille, ma evidentemente sfugge ai meno moderni giovani di sinistra, della cui soddisfazione per la cancellazione del capoluogo (con relativo spostamento di Questura, Prefettura, Comando dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a Latina) e il depauperamento del territorio, tutti dobbiamo prendere atto. A me invece questa situazione non piace per niente, e lo grido a gran voce, come ho sempre fatto e come sono tuttora solito fare: mi stanno a cuore la provincia di Frosinone, la sua storia, la sua gente, e per questo, nel rispetto della legge, mi battero' e cerchero' di attirare anche l'attenzione del Presidente della Repubblica, il quale finora su questo tema non si e' mai espresso. Cio' e' ben lontano dalle "offese" al Capo dello Stato di cui i democratici in erba sembrano tanto scandalizzarsi, evidentemente senza neanche aver letto bene il manifesto. Per quanto riguarda poi la questione degli assessori provinciali, voglio ricordare ai giovani del Pd (dal momento che i maggiorenti del Partito non sembra siano stati in grado di farlo), che una cosa sono la maleducazione e le offese a rappresentanti dei cittadini, un'altra e' la critica politica; la seconda e' ammessa, la prima no, dal momento che nella vita bisogna sempre usare rispetto per le persone. Inoltre, invece di guardare in casa d'altri, farebbero bene a concentrarsi sui problemi del loro Partito (sceso in alcune citta' a consensi con cifre da prefisso telefonico), e sopratutto dovrebbero cercare di schiarire la "nube oscura" che ha avvolto il Pd nel Comune capoluogo. Ricordo inoltre che il Partito e' stato bocciato dai cittadini sia nelle provinciali del 2009, sia qualche mese fa in occasione delle comunali di Frosinone, perche' evidentemente incapace di risolvere i problemi del territorio. Una cosa pero' devo riconoscerla: questi giovani hanno appreso davvero bene, dai comunisti più esperti, come fare demagogia e cercare di racimolare consensi attraverso le menzogne: e' il caso della mia tanto sbandierata doppia indennita', che non e' mai esistita, e che per legge non puo' esistere. Evidentemente i giovani bugiardi non conoscono affatto le leggi in materia, io invece le conosco e le rispetto, e per questo non percepisco nemmeno un Euro per le tante responsabilita' e per il duro lavoro che svolgo quotidianamente a Palazzo Gramsci. E' evidente, quindi, che i giovani del Pd hanno perso un'altra occasione per stare zitti".